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Perchè utilizzare lo zinco per la cura della prostata infiammata

La prostata è una ghiandola presente solo nel corpo umano maschile che spesso è soggetta ad infiammazione e intossicamento a causa di differenti fattori legati allo stile di vita del singolo individuo come ad esempio lo stress, il consumo di alcool e fumo, la sedentarietà e un’alimentazione scorretta.

 

Ma com’è possibile riuscire a ridurre questo problema in modo che non diventi una patologia cronica e porti a problemi ben più gravi come ad esempio il cancro?

 

La risposta è semplice ed è racchiusa in un minerale che molto spesso viene preso sottogamba ma che in realtà svolge una funzione molto importante all’interno dell’organismo: stiamo parlando dello zinco.

 

Lo zinco influisce positivamente sul corpo umano apportando una serie di benefici che sono riscontrabili sin dalle prime assunzioni, scopriamo insieme di cosa si tratta nello specifico.

 

Uno dei primi aspetti per cui possiamo considerare lo zinco un vero e proprio toccasana è il suo effetto sul DHT.

 

IL DHT nient’altro è che un ormone presente nell’uomo e che agisce sulla crescita e sullo sviluppo normale della prostata, esso però è stato riconosciuto come responsabile della proliferazioni di noduli iperplastici nella ghiandola maschile che con il tempo può sfociare in ipertrofia.
Lo zinco inibisce l’attività dell’enzima che è in grado di trasformare il testosterone in DHT, scientificamente noto con il nome di 5 alfa-reduttasi.
Il metabolismo dell’ormone viene quindi sensibilmente influenzato da questa sostanza che ne altera parzialmente le caratteristiche.

 

Un’altra caratteristica importante dello zinco è quella di ridurre la secrezione dell’ormone prolattina che è il responsabile del richiamo di testosterone nella ghiandola prostatica.

Quando la prolattina è presente in grande quantità il DHT aumenta proporzionalmente, lo zinco in pratica contribuisce a tenere sotto controllo questa produzione e mantenere quindi basso il livello del DHT.

 

Inibendo e contrastando il legame tra DHT e recettori il corpo trova giovamento e di conseguenza si riesce a mantenere sotto controllo l’insorgere di eventuali infiammazioni alla prostata.

 

Anche il colon riesce ad essere coinvolto dall’azione benefica dello zinco, con la sua assunzione infatti questa parte del corpo diventa meno soggetto all’irritazione e i bruciori e l’ipersensibilità intestinale calano notevolmente.

 

La relazione tra colon irritabile e prostatite non è diretta, tuttavia queste parti del corpo sono collocate in zone molto prossime tra loro, vescica e colon infatti hanno una posizione molto ravvicinata alla prostata, una loro infiammazione infatti andrebbe a colpire in maniera quasi certa anche la ghiandola che tanto preoccupa gli uomini.

 

I batteri che caratterizzano le infezioni urinarie possono raggiungere facilmente ed in maniera agevole la prostata, idem anche per i residui impuri che caratterizzano la sindrome del colon irritabile.

 

Lo zinco è un minerale che possiamo trovare facilmente all’interno del corpo umano ma molti di noi non sanno che alcune cattive abitudini possono andare ad alterare la sua concentrazione nell’organismo.

 

Uno dei maggiori responsabili di perdita di zinco da parte del corpo è l’alcool, esso infatti è responsabile della fuoriuscita di quest’ultimo dal fegato che finisce poi eliminato attraverso le urine. Anche il fumo risulta essere particolarmente nocivo per la prostata, esso infatti permette la creazione di un minerale all’interno del corpo umano che rende difficoltoso l’assorbimento dello zinco.

 

Il prezioso minerale viene espulso anche grazie alla dispersione del liquido seminale, esso infatti è molto ricco di amminoacidi, vitamine e Sali minerali tra cui in prima fila risulta esserci lo zinco per l’appunto.