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Tipi di Prostatite

Esistono 4 tipi di prostatite:

 

  • la prostatite acuta di origine batterica (o prostatite di tipo I),
  • la prostatite cronica di origine batterica (o prostatite di tipo II),
  • la prostatite cronica non-batterica (o prostatite di tipo III)
  • la prostatite asintomatica (o prostatite di tipo IV).

 

 

La prostatite acuta di origine batterica (prostatite di tipo I)

Questo tipo di infiammazione è legata all’azione di alcuni batteri, in particolare dell’Escherichia Coli. Si tratta di un microrganismo presente normalmente nel colon e che, attraversando l’uretra, è la principale causa (circa 90%) delle infezioni delle vie urinarie.
Tuttavia, l’uretra non è l’unica via d’accesso per questo batterio, infatti la sua contaminazione può avvenire anche attraverso le vie linfatiche.
In questo caso, l’Escherichia Coli attacca l’apparato urinario tramite le ghiandole linfatiche, che hanno la funzione di raccogliere liquidi e microrganismi immettendoli nel sangue.
La prostatite acuta di origine batterica può, però, avere origine anche da infezioni che generalmente colpiscono la vescica o il canale urinario e che, sempre attraverso il sangue, possono raggiungere la ghiandola prostatica.

 

La prostatite cronica di origine batterica (prostatite di tipo II)

Il batterio responsabile dell’infiammazione cronica della prostata è sempre lo stesso, ossia: l’Escherichia Coli. Tuttavia, in questo caso il disturbo di manifesta nel tempo, infatti la prostatite può essere definita cronica quando i dolori che caratterizzano questa infiammazione e tutti i sintomi ad essa legati sono presenti da almeno 3 mesi.
Quando questo tipo di disturbo si palesa, le cause potrebbero essere legate ad una prostatite acuta di origine batterica non curata bene. Questa eventualità può verificarsi quando, nonostante la cura antibiotica, alcuni dei batteri responsabili dell’infiammazione non sono stati opportunamente eliminati e persistono nella ghiandola prostatica, ricominciando a riprodursi e a proliferare e, di conseguenza, a provocare il disturbo.
La prostatite cronica non-batterica, nota come prostatite di tipo III, è un’infiammazione che sorge in maniera graduale, per poi rimanere costante.
La sua caratteristica principale sta nel fatto di non presentare un’infezione a livello batteriologico, ed è il tipo di infiammazione prostatica più diffusa tra gli uomini.

 

Ancora oggi, le cause che determinano l’insorgere della prostatite non-batterica sono oggetto di dibattito:

  • Secondo alcuni specialisti, il fattore scatenante della prostatite è da ricercare in un malfunzionamento delle terminazioni nervose della prostata.
  • Altri esperti associano la prostatite ad un problema del sistema immunitario, il quale, non riconoscendo la ghiandola prostatica, la attacca.
  • Un altra ipotesi è che la prostatite di tipo III sia legata a fattori come lo stress, il sollevamento di carichi eccessivamente pesanti, oltre alla pratica di attività sportive come basket e pallavolo.

 

Tuttavia, la mancanza di conoscenze certe sulle cause che determinano la prostatite, rende impossibile stabilire con esattezza quali sono i comportamenti a rischio.
Il vero problema è che i sintomi della prostatite di tipo III non sono diversi da quelli che presenta la prostatite di tipo batterica, ovvero dolore nell’urinare, fastidi nella zona pelvica, oltre al dolore durante l’eiaculazione.
Nei casi più gravi, può causare impotenza e diminuzione della libido.

 

PROSTATICA NON-BATTERICA (prostatite di tipo III)

Solitamente, per effettuare la diagnosi, i medici usano gli stessi strumenti adoperati per diagnosticare quella batterica. Dunque si dovrà per forza di cose ricorrere ad approfondite analisi del sangue e delle urine, così da verificare la presenza dei batteri responsabili.

 

TRATTAMENTO PER L’INFIAMMAZIONE PROSTATICA NON-BATTERICA

Sfortunatamente al momento non esistono cure specifiche.
Di fatto è possibile solamente alleviare i sintomi che l’infiammazione comporta, attraverso:
  • L’uso di farmaci alfa-bloccanti, i quali dovrebbero in qualche modo alleviare i fastidi.
  • Farmaci anti-dolorifici, in special modo il paracetamolo
  • L’uso di farmaci ad effetto lassativo, che in alcuni soggetti affetti dall’ infiammazione prostatica ha avuto effetti benefici.

 

Da tempo si sta discutendo sull’opportunità di procedere o meno ad una cura a base di antibiotici per constatare i sintomi della prostatite cronica di origine non batterica. Se da un lato alcuni medici ne suggeriscono l’uso, altri ne scoraggiano l’uso in quanto, secondo il loro parere, il trattamento antibiotico potrebbe peggiorare la situazione.

 

Anche la prostatite cronica non-batterica, come altri disturbi che presentano carattere cronico, possono causare depressione.

Il senso di sconforto è causato soprattutto dal fatto di soffrire una condizione di dolore ricorrente, a cui ancora non si è trovato un rimedio che porti reale beneficio per chi ne soffre.

 

Non è semplice determinare la prognosi nei casi di prostatite cronica di origine non-batterica, poiché questo disturbo si manifesta in modo diverso da soggetto a soggetto: in alcuni uomini la terapia apporta benefici in circa sei mesi.
In altri soggetti potrebbe essere necessario un anno, mentre per alcuni i sintomi spariranno per un periodo, per poi ripresentarsi successivamente.

 

CONSIGLI UTILI

Per contrastare i sintomi della prostatite cronica non-batterica è sconsigliata l’assunzione di alcolici e il consumo di cibi speziati, mentre è consigliabile bere succo di mirtillo e ricorrere all’agopuntura.

 

LA PROSTATITE ASINTOMATICA (prostatite di tipo VI)

A differenza della precedente, la prostatite asintomatica è un infiammazione che si caratterizza per il fatto di non provocare nessun sintomo negli uomini che ne soffrono, pur rientrando a pieno titolo nella tipologia delle infiammazioni alla prostata.
È possibile diagnosticarla tramite un apposito esame effettuato sullo sperma e sul liquido prostatico: se emergerà la presenza di globuli bianchi, significherà che l infiammazione è già in atto.

 

Non è ancora chiaro il motivo per il quale questo tipo di infiammazione sia asintomatica.
Proprio per questo non è generalmente previsto alcun trattamento per la prostatite asintomatica.
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