digiuno per curare la prostata ingrossata

Curare la prostata con il digiuno

Uno dei principali problemi che possono presentarsi durante la vita dell’uomo sono quelli relative alla prostata, rappresentati da semplici infiammazioni come la prostatite o nei casi più gravi da veri e propri tumori, di origine benigna o maligna.
Di seguito cercheremo di illustrare le modalità per curare la prostata con una particolare attenzione alle nuove tendenze.

 

Nuove frontiere della medicina: Il digiuno terapeutico

Da diverso tempo, non solo nel campo specifico della prostata esiste una dicotomia tra medicina convenzionale e medicina naturale. Quest’ultima infatti prevede per molte patologie, ma anche per chi non ne è affetto, una terapia molto particolare quanto semplice: il digiuno. La medicina naturale ritiene infatti il digiuno una pratica eccellente per la cura delle malattie, di contro la medicina tradizionale vede nel cibo un potente alleato per guarire.
Non possiamo definire il digiuno come una terapia ma come una pratica capace di attivare i meccanismi di autoguarigione del corpo. Del resto anche gli animali, in particolari situazioni, effettuano il digiuno per recuperare il loro equilibrio psico-fisico.

 

Quali sono gli effetti del digiuno

Partiamo innanzitutto con l’affermare che il digiuno è un eccellente modo per espellere dal corpo tossine e rifiuti. A ciò si aggiunga che durante la fase di digiuno, il corpo subito dopo aver consumato gli zuccheri disponibili ricorre alle riserve di grasso per far fronte alle sue necessità energetiche: in tal modo diminuisce il livello di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

 

Il Digiuno: Uno dei rimendi per guarire la prostata

Secondo la medicina naturale anche per la cura delle patologie della prostata si può utilizzare il digiuno come terapia.
Indubbiamente, per chi soffre di ipertrofia prostatica già un regime alimentare corretto, con una dieta ad esempio che privilegi la carne bianca e poche proteine può essere un valido aiuto. Se a questo poi aggiungiamo dei periodi di digiuno che possono prevedere anche un solo giorno a settimana, gli effetti benefici si faranno ulteriormente sentire. Questo perché digiunando si attiveranno i meccanismi corporei di autoguarigione.
Al termine del periodo di digiuno è opportuno riprendere l’alimentazione gradualmente, bevendo nei primi giorni succhi e centrifughe per poi riprendere la normale alimentazione.

 

Vantaggi del digiuno terapeutico prolungato

Riuscire a seguire un digiuno prolungato per un periodo di almeno 8 giorni, a fasi alterne nelle quali appunto si succedono fasi di digiuno a fasi di regime alimentare controllato, permette di avere soddisfacenti risultati nella cura della patologia prostatica, specie nel caso di ipertrofia. Il digiuno terapeutico permette inoltre di ottenere anche altri importanti vantaggi quali:
  • Una mente reattiva che gode di maggiore memoria e concentrazione;
  • Riduzione del senso di stanchezza;
  • Sensibile miglioramento della digestione;
  • Riduzione della pressione sanguigna;
  • Riduzione delle dimensioni della prostata;
  • Dimagrimento rapido.
Ovviamente per ottenere questi risultati è fondamentale che ci sia una elevata forza di volontà che permetta di superare i periodi di crisi quando si avvertono i tipici sintomi della fame.