Mirtillo di rosso, uva ursina, serenoa piante cura prostata

Le piante contro la disfunzione della prostata 

Le piante contro la disfunzione della prostata hanno come denominatore comune l’azione anti infiammatoria che da secoli colpisce gli uomini. Tra i rimedi naturali, adottati per ridurre ai minimi termini tutti i sintomi dolorosi della prostatite, segnaliamo in rapida carrellata i centrifugati di carote (500 grammi) e di spinaci (200 grammi), i pomodori biologici che costituiscono una vera e propria barriera contro ogni sorta di infezione, un impacco a base di prezzemolo tritato insieme a estratti di ginepro, volto a sgonfiare la ghiandola prostatica e i semi di zucca, utili in quanto contengono grassi saturi.

 

Le Piante

Mirtillo di rosso, uva ursina, serenoa e ortica sono di certo i rimedi fitoterapici più completi in assoluto. Ecco le loro principali caratteristiche.

 

Mirtillo rosso: noto anche come mirtillo di palude o più semplicemente cranberry, trattasi di un frutto proveniente dall’America e contraddistinto da proprietà benefiche e da un’azione antibatterica che giocano un ruolo determinante nell’apportare benefici all’interno apparato urinario. Quindi, non solo per risolvere la prostatite, ma anche a fronte di cistiti. L’azione del cranberry ha effetto nel momento in cui il succo, depositandosi sulle pareti delle mucose, va a formare una pellicola protettiva che evita la proliferazione dei batteri. Dove acquistare il succo di mirtillo? In erboristeria, ma necessariamente sotto prescrizione medica. Che cosa dire della sua preparazione? La dose media si attesta tra i 20 e i 25 millilitri di succo di mirtillo, diluito in acqua. Si consiglia l’assunzione due volte al giorno.

 

Uva ursina: una pianta alquanto diffusa nei boschi italiani, così chiamata perché gli orsi ne sono ghiotti, caratterizzata da proprietà antisettica e da un’azione antinfiammatoria. E’ molto salutare per chi soffre di prostatite in maniera cronica, visto che va a ridurre drasticamente la continua sensazione di minzione. Il risultato è eccellente, soprattutto se le urine risultano meno acide (si parla di ambiente alcalino). Affinché tutto questo si verifichi, è d’uopo introdurre alimentare verdure e agrumi nel proprio regime.

 

Serenoa: di chiara origine sudamericana, questa pianta è impiegata sin dall’antichità per curare tutte quelle disfunzioni inerenti all’apparato genitale maschile, in primis disfunzione della prostata e atrofie ai testicoli. L’azione dei fiori della serenoa ha luogo sugli ormoni androgeni, andando ad inibire l’enzima che regola il testosterone, senza interferire in alcun modo con gli ormoni che controllano il desiderio sessuale.

 

Ortica: fra le piante contro la disfunzione della prostata, quella in questione è quella per antonomasia per via delle sue radici, contraddistinte da notevoli proprietà antinfiammatorie, diuretiche e depurative. L’azione dell’ortica ha effetto sull’enzima denominato 5 alfa reduttasi, responsabile principale della prostatite. L’ortica va ad inibire questo enzima, evitando che la ghiandola prostatica si ingrossi e si infiammi.

 

Altri consigli per risolvere l’infiammazione della prostata

Le piante contro la disfunzione della prostata e i rimedi naturali testé citati fanno miracoli.
Ma per risolvere l’infiammazione della ghiandola prostatica, occorre essere attivi dal punto di vista sessuale (naturalmente, in proporzione all’età e tanta attività fisica, dal praticare sport al camminare all’aria aperta.
Uno stile di vita sano produce i suoi benefici.

 

 

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