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Esercizi pelvici per curare la prostata

Sono molte le persone che dopo essersi sottoposti ad un intervento chirurgico che coinvolge la prostata riscontrano perdite urinarie di origine involontaria.
Per ovviare a questo fastidioso problema esistono particolari esercizi che consentono di tenere a bada l’incontinenza e che se ripetuti con frequenza possono aiutare a riacquistare una certa mobilità della zona pelvica.
Gli esercizi che vengono consigliati maggiormente dal personale medico ed ospedaliero sono quelli che contemplano ripetute contrazioni e rilassamenti dei muscoli del bacino e che possono essere ripetuti tranquillamente a casa propria ed in qualsiasi momento senza l’ausilio di persone qualificate al proprio fianco. Quando si è chiamati a svolgere questo tipo di attività la cosa che bisogna imparare prima di qualsiasi altra è la percezione del proprio pavimento pelvico, questa consapevolezza può arrivare solo grazie alla messa in atto di esercizi specifici, vediamo insieme di cosa si tratta e come praticarli.

 

Gli esercizi per la prostata

Tra gli esercizi che più comunemente vengono consigliati troviamo quello che prevede la propria figura distesa con le gambe piegate e distanziate tra loro e le braccia che scendono naturalmente lungo il corpo. Una volta che si sarà presa questa posizione si dovrà cercare di sollevare il bacino verso l’alto avendo cura di tenere i pieni ben fermi sul piano d’appoggio e contraendo contemporaneamente la zona pelvica.

 

Tale posizione deve essere mantenuta per un periodo di tempo che va da qualche secondo al minuto, dopodiché si potrà tornare nella posizione di partenza cercando di rilassarsi attraverso esercizi di espirazione.

 

Grazie a questo semplice esercizio si imparerà a riconoscere il proprio pavimento pelvico e simultaneamente si manterranno sodi i glutei e in buona salute la colonna vertebrale.
Gli esercizi veri e proprio che possono aiutare a riacquistare la funzionalità prostatica sono chiamati comunemente esercizi di Kegel, tra essi troviamo la contrazione dei muscoli della zona dell’uretra e dell’ano che dovranno essere letteralmente tirati verso l’interno.
Questa posizione deve essere tenuta per circa 5 secondi di tempo dopodiché ci si può rilassare prima di ripetere per minimo altre 10 volte il medesimo procedimento. Nei casi che coinvolgono degli interventi chirurgici si consiglia di procedere per gradi, partendo da contrazioni di breve durata fino ad arrivare al mantenimento dell’esercizio per un tempo più lungo.
Questi esercizi si pongono come obiettivo quello di simulare gli sforzi che quotidianamente si è chiamati a svolgere, per tale motivo la ginnastica fatta deve poter creare nella zona una tenuta e una forza capace di trattenere l’urina.

 

Generalmente il periodo di tempo impiegato per riprendere coscienza della propria continenza si aggira intorno al mese a partire dalla data dell’intervento.
In molti casi la riabilitazione inizia già nel periodo che precede l’operazione, questo per permettere al paziente di venire a conoscenza ed impratichirsi con tutti quei movimenti che sarà poi chiamato a svolgere nel post-operatorio. La ginnastica perineale è consigliata anche a tutte quelle persone che vengono trattate anche solo con radioterapia, grazie a questi esercizi infatti i danni saranno minimizzati e il tessuto della zona sarà maggiormente vascolarizzato e diventerà meno sensibile.

 

 

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