Categorie

ingrossamento prostata: cause e cure

Prostata ingrossata: Le cause e le cure

Quando si parla di prostata ingrossata?
Siamo in presenza di tale condizione, quando il suddetto organo evidenzia, ad un’analisi medica obiettiva, un aumento di volume e delle sue normali dimensioni.
La prostata, come è noto, è una ghiandola del sistema genitale maschile, grande pressoché come una noce e posta anteriormente all’intestino retto e al di sotto della vescica. Essendo la prostata attraversata dall’uretra, quando si verifica un rigonfiamento della ghiandola, essa ne comprime il lume, alterando il fisiologico deflusso delle urine.

 

L’ingrossamento prostatico può essere causato da:

 

  • prostatite;
  • iperplasia prostatica benigna;
  • malattia tumorale della prostata;

 

La prostatite corrisponde ad un ingrossamento della ghiandola prostatica, scatenato da una sindrome infiammatoria, la quale comporta congestione ed edema della medesima ghiandola. All’origine della prostatite, ci può essere un’infezione batterica o di tipo virale o di tipo micotico. L’iperplasia prostatica adenoma prostatico, è un rigonfiamento di natura benigna della ghiandola, che si manifesta in seguito alla moltiplicazione del numero delle cellule che compongono il tessuto prostatico. L’iperplasia prostatica interessa, generalmente e di frequente, gli uomini che hanno superato i 50 anni. A causarla sono, soprattutto, i cambiamenti ormonali, specialmente dei livelli di testosterone. Il tumore prostatico consiste, invece, in un aumento del volume della ghiandola determinato da una proliferazione cellulare di natura maligna.

 

I Sintomi

I sintomi sono molteplici e correlati alla patologia che affligge la ghiandola.

 

La sintomatologia che si riscontra in caso di prostatite è la seguente:
  • dolore avvertito nella zona compresa tra scroto ed ano (perineo);
  • minzione e svuotamento della vescica difficoltosi, bruciore, riduzione del flusso urinario, presenza di sangue nelle urine;
  • malessere diffuso e febbre;
  • dolore nei rapporti sessuali e nell’atto di eiaculazione;
  • insorgenza frequente di cistiti.

 

In caso di iperplasia prostatica benigna, possiamo ravvisare i seguenti sintomi:

  • disagio nell’urinare, difficoltà nello svuotamento della vescica, flusso urinario debole ed intermittente;
  • volume delle urine più scarso e gocciolamento post minzione;
  • stimolo a urinare spesso (pollachiuria);
  • ripetuto stimolo ad urinare nelle ore notturne (nicturia);
  • minzione accompagnata da bruciore;
  • infiammazioni e infezioni a carico di uretra e vescica.

 

In caso di malattia tumorale della prostata si manifestano:

  • sintomi iniziali analoghi a quelli dell’iperplasia;
  • tracce ematiche nelle urine e nel liquido seminale;


Le cure

Le cure differiscono a seconda della patologia che ha prodotto l’ingrossamento prostatico.
Esse sono, comunque, di 3 tipologie:
  • farmacologiche
  • chirurgiche
  • naturali. 

 

La prostatite si cura con terapie antibiotiche, la cui durata varia in base all’entità dell’infezione. L’iperplasia viene trattata con due classi di farmacigli alfa bloccanti, in grado di rilassare e favorire la decontrazione della muscolatura liscia della prostata e i farmaci inibitori della 5α-reduttasi, cioè della mutazione del testosterone in DHT.
In genere, il loro impiego associato, produce una contrazione del volume prostatico. In caso di resistenza ai farmaci, è possibile intervenire a livello chirurgico, asportando parte della ghiandola. In caso di tumore, invece, possono rivelarsi utili terapie ormonali che ne rallentano la progressione e la diffusione. Un intervento chirurgico, è auspicabile solo se la malattia coinvolge unicamente la ghiandola.

 

Rimedi Naturali

L’ingrossamento della prostata può essere contrastato anche con rimedi naturali, in particolare con l’assunzione di estratti vegetali in grado di alleviare i sintomi. Fra questi, molto efficaci sono l’estratto del bianco del cocomero e l’estratto del frutto della palma nana oSerenoa repens“.

 

Fondamentale è, comunque, un’opportuna prevenzione attraverso l’adozione di uno stile di vita sano.

 

E’ consigliabile:
  • limitare il consumo di alcolici e tabacco;
  • seguire una dieta bilanciata ricca di verdura, frutta, cereali e povera di proteine di origine animale, di zuccheri e acidi grassi polinsaturi; scegliere, inoltre, alimenti che garantiscano il giusto apporto di fibre e vitamine A, C, D3 ed E;
  • bere, giornalmente, circa 2 litri di acqua per stimolare la minzione e favorire, questo modo, la guarigione dalle infezioni;
  • svolgere un regolare e moderato esercizio fisico;
  • cercare di contenere lo stress;