Categorie

cancro prostata sintomi e cure

Il cancro alla prostata

ll nostro organismo è composto da cellule, le quali, a loro volta, contengono dei geni, alcuni di questi geni svolgono una funzione di controllo e cercano di allontanare le cellule cattive, tuttavia, può accadere che tali geni vadano fuoriuso ed impazziscano, incrementando spasmodicamente di numero e favorando la formazione di metastasi tumorali.
Il cancro è il risultato di tale alterazione genetica, si tratta del cosiddetto fenomeno delle cellule impazzite.
Il cancro può assumere conformazione benigna o maligna, la differenza sostanziale è che nel caso di massa maligna, le cellule impazzite originate in un determinato organo si propagano ed attaccano altri organi e nei casi più gravi l’intero organismo.
Il cancro può manifestarsi in soggetti giovani ed adulti e nelle donne e negli uomini, in particolare tra gli uomini è ampiamente diffuso il cancro alla prostata.

 

Il cancro alla prostata

Il cancro alla prostata è una delle neoplasie più diffuse negli uomini, staticamente è dimostrato che ne vengono colpiti gli uomini sulla cinquantina.
Il cancro alla prostata si manifesta, nella maggioranza dei casi clinici, in forma benigna, senza particolari complicanze, il problema è quando lo stesso assume forma maligna, in tal caso altri organi possono essere colpiti, attraverso la propagazione delle cellule impazzite mediante il sangue o la linfa.

 

Sintomi

Il cancro alla prostata, almeno, nella sua fase embrionale, non comporta il manifestarsi di sintomi, a tal fine, negli ultimi anni, si è favorita la prevenzione, basta una semplice visita urologica e un prelievo di sangue per accertare la presenza della malattia ed evitare che la stessa si diffondi fino a divenire, in alcuni casi, incurabile.
I sintomi del cancro alla prostata compaiono solo nella fase avanzata della malattia e si manifestano in problemi urinari, come infiammazioni, difficoltà ad urinare, macchie ematiche nell’urina, sciatalgia e problemi sessuali di erezione.
Nel caso di tali sintomi il paziente è sottoposto a visita urologia, rettoscopia ed eventuale biopsia per accertare il grado ed il livello della malattia.

 

Come si cura il cancro alla prostata: quando intervenire con chirurgia e quando no

Le modalità di cura del paziente affetto da cancro alla prostata variano, a seconda di una serie di parametri come età, presenza di ulteriori patologie e tipologia di cancro e grado.
Nel caso di paziente anziano, in cui la malattia è in fase embrionale e sia affetto da altre patologie, lo specialista potrà decidere di adottare una terapia passiva di attesa, ovvero non effettuare alcun tipo di trattamento, ma controlli diagnostici ciclici.
Nel caso in cui la malattia sia, ormai, in fase avanzata e sia di natura maligna, lo specialista potrà decidere di intervenire chirurgicamente, mediante l’asportazione della prostata, intervento che grazie alle nuove sperimentazioni può avvenire il laparoscopia con utilizzo di robot.
Tra la terapia passiva e l’intervento chirurgico, si pongono, poi, terapie alternative, come la “radioterapia”, in tal caso la massa tumorale è sottoposta a radiazioni (raggi x) e la “brachiterapia” ossia una radioterapia interna alla prostata, tramite l’immissione di semi che si aprono e rilasciano radiazioni dall’interno.
Infine, diffusa è la terapia ormonale, lo scopo è quello di ridimensionare i livelli di testosterone, al fine di ridurre il volume della prostata.