Il test Bta per la prostata


In cosa consiste il test BTA? Lo scopriamo in questo articolo

Il PH

Il PH, detto anche equilibrio acido-basico (o alcalino), viene misurato secondo una scala da 0 a 14, in cui 0 indica il massimo di acidità, 7 un valore neutro e 14 il più alto grado di alcalinità. Il sangue, la saliva, i succhi gastrici, la bile e numerosi altri fluidi e tessuti organici operano secondo valori specifici di PH. Per esempio, i succhi gastrici devono essere molto acidi, cioè avere un PH compreso tra 1,0 e 3,5. La maggior parte dei fluidi organici si situa invece in una posizione intermedia tra 6,0 e 8,0 cioè tra una lieve acidità e una lieve alcalinità.
Il corpo si sforza continuamente di mantenere a livelli ottimali il PH dei fluidi e dei tessuti; purtroppo però le normali reazioni metaboliche tendono a produrre acidità, così come lo stress, un eccesso di esercizio fisico e una digestione incompleta delle proteine, dei carboidrati e dei grassi degli alimenti ingeriti. Il corpo “disattiva” la maggior quantità possibile di acidi nocivi, immagazzinando il resto in “depositi sicuri”. Ma se si è sottoposti a un eccessivo stress o se l’alimentazione è squilibrata, gli acidi possono fuoriuscire da questi “depositi” e turbare il metabolismo cellulare, interferire con il sistema enzimatico, alterare la chimica organica e danneggiare la salute.
Le condizioni fisiche generali risentono dell’aumento di acidità cellulare. Il fegato è il primo organo impegnato a ristabilire i valori corretti, ma quando è sovraccarico passa l’eccesso di acidità ai reni. Anche lo stomaco, la pelle, i polmoni e il colon sono coinvolti nel continuo sforzo per deacidificare il corpo. Tramite il controllo del PH del sangue, della saliva e dell’urina, il BTA consente di accertare se il terreno sta diventando troppo acido, prima che sì verifichi qualche problema.



ph prostata

La Redox

Ai tempi della scuola, avete mai provato a mescolare diverse sostanze chimiche in una provetta? Magari avete osservato due liquidi trasparenti che, se uniti, diventavano blu: non si trattava di un fenomeno di magia, ma dello scambio di elettroni tra le molecole dei due fluidi.
Le reazioni chimiche nel corpo sono determinate dalla capacità di attrazione e repulsione degli elettroni dei fluidi organici. Gli elettroni sono le particelle a carica negativa che orbitano attorno al nucleo dell’atomo (che contiene protoni a carica positiva e neutroni a carica neutra). Gli atomi effettuano uno scambio costante di elettroni al fine di raggiungere uno stato di stabilità (neutralità).
Se una sostanza perde un elettrone, subisce un’ossidazione, se invece ne guadagna uno, ha una riduzione. (Anche se potrebbe sembrare contraddittorio che l’acquisto di una particella provochi una riduzione, il termine si spiega col fatto che l’aumento di elettroni provoca una diminuzione della carica positiva). Il processo costante di ossidazione e riduzione viene definito ossidoriduzione, abbreviato in redox.
Si tratta di una reazione vitale, poiché aiuta il corpo a creare e immagazzinare energia sotto forma di ATP (adenosina trifosfato) e a ossidare (“bruciare”) alcuni “germi” e sostanze inquinanti che riescono a insinuarsi nell’organismo. Calcolando la redox possiamo valutare quanti elettroni necessari per queste reazioni sono disponibili nel sangue e nelle cellule.
La redox viene misurata in unità rH2 secondo una scala da 0 a 42. Idealmente dovrebbe essere: 22,0 nel sangue, 22,0 nella saliva e 24,0 nell’urina.
È importante conoscere l’rH2, o potenziale redox, di una persona. Quando i fluidi organici dispongono di un numero sufficiente di elettroni, possono avvenire le vitali reazioni chimiche. Ma se tutti gli elettroni sono “vincolati” e ben pochi, o nessuno, sono pronti per lo scambio, scarseggia il potenziale di “azione” nel fluido, cioè la capacità di portare avanti le reazioni essenziali per una vita sana. Il BTA consente di valutare le condizioni di salute misurando con precisione la “vitalità” del sangue, della saliva e dell’urina.

A cosa serve il test BTA: la resistività

Avete sicuramente sentito dire che una tubatura metallica è un buon conduttore di elettricità e un mattone no. Questo avviene perché il metallo oppone una resistenza lievissima al flusso di elettroni, mentre il mattone lo contrasta.
Il BTA prende in esame la resistenza del corpo alle correnti elettriche (resistività). Quando aumenta la concentrazione di minerali organici, diminuisce la resistività e cresce la conduttività, il che significa che le correnti elettriche circolano più facilmente. Al contrario, se cala la densità di minerali, aumenta la resistività e diminuisce la conduttività, cioè le correnti elettriche fluiscono con maggiore difficoltà, provocando un ridotto flusso energetico e un deterioramento della salute.
Il BTA misura la resistività (o capacità di condurre elettricità) del sangue, dell’urina e della saliva, esprimendo i risultati in unità r (ohm). Come nel caso del PH e dell’rH2, la resistività dei fluidi e dei tessuti organici deve rimanere entro una determinata gamma di valori perché avvengano le reazioni chimiche essenziali. Se la concentrazione di sali minerali aumenta o diminuisce oltre la norma, la resistività cambia, preparando il terreno alla malattia.
Idealmente la resistività dovrebbe essere: 190-210 nel sangue, 180-220 nella saliva e 30 nell’urina
Dall’esame di questi valori il medico può trarre preziose indicazioni sulle condizioni del sangue, degli enzimi digestivi e dei reni, oltre che sugli effetti della dieta e dell’assunzione di integratori minerali e, di conseguenza, adattare il programma terapeutico fino a trovare un equilibrio perfetto per il paziente.

VALUTAZIONE D’INSIEME: PH + rH2 + r = BTA
I risultati del BTA provengono da nove misurazioni:

  1. il PH, la redox e la resistività del sangue;
  2. il PH, la redox e la resistività dell’urina;
  3. ii PH, la redox e la resistività della saliva.

Questo esame non fornisce la diagnosi di malattie specifiche, né suggerisce quale terapia adottare, ma aiuta il medico a valutare le condizioni del terreno biologico. Le tre analisi, eseguite su tre diversi fluidi organici, mettono in luce la capacità di effettuare le reazioni chimiche e biologiche indispensabili per la salute e per la vita.
Il BTA fornisce utili informazioni sugli enzimi, gli aminoacidi, le molecole e gli elettroni, oltre a indicare se gli enzimi stessi svolgono bene le loro funzioni e se le sostanze nutritive degli alimenti vengono adeguatamente assorbite. I risultati del test possono essere utilizzati da un buon terapista per valutare le condizioni di salute dell’apparato digerente; dimostrano inoltre chiaramente se i reni purificano adeguatamente il sangue, eliminando acidi e tossine tramite l’urina. Questo è particolarmente importante, poiché siamo esposti a un numero sempre maggiore di sostanze tossiche provenienti dall’aria, dal cibo e dall’acqua, che rischiano di sovraccaricare i reni, rendendoli incapaci di svolgere in pieno le loro funzioni. Se il corpo non è in grado di liberarsene, le immagazzina e, a seconda di dove si concentrano (il che varia da persona a persona), provocano malattie diverse. Nelle articolazioni, le tossine possono generare un’artrite reumatoide, nei muscoli una fibromialgia, nei tessuti connettivi un lupus e nella prostata un’ipertrofia benigna oppure un tumore.
Esaminando il terreno biologico, il BTA consente quindi di identificare i punti deboli dell’organismo, di adattare con precisione la terapia e di scoprire in fretta se il paziente sta effettivamente migliorando oppure no. In altre parole, fornisce un feedback estremamente accurato per qualunque tipo di cura. Con questo supporto, il medico è in grado di ristabilire la salute, in genere entro un lasso di tempo che varia da 90 giorni a 12 mesi.

Come si svolge il test BTA per la prostata

La procedura è piuttosto semplice: assomiglia a qualunque altra analisi a cui probabilmente vi siete già sottoposti in ambulatorio.
Vi chiederanno di digiunare da 12 a 14 ore prima dei prelievi. Questo può sembrare difficile, ma si tratta soltanto di non mangiare più nulla dopo cena e andare dal medico prima di fare colazione.
Quando vi alzate la mattina del’esame, non mangiate e non bevete, né usate dentifrici, rossetti o qualunque altro prodotto che potrebbe entrarvi in bocca. Vi avranno già fornito un piccolo contenitore in cui raccogliere la prima urina dopo le 4.30 del mattino (approssimativamente il momento in cui i reni terminano il quotidiano processo di pulizia). Quindi portate il campione dal medico, che effettuerà anche un piccolo prelievo di sangue (mg. 0,5) e di saliva (mi. 0,5). Questo è tutto. Il computer calcola i risultati nel giro di pochi minuti e il medico li analizza con voi sul momento.
Per assicurarsi che l’esame si svolga senza intoppi, vi verrà dato un foglio di istruzioni che spiega come si svolge la procedura e come comportarvi esattamente prima dei prelievi.


bta e ph

Il BTA è il punto di partenza per tutti gli esemi

Il BTA consente una precoce identificazioni di tutti gli squilibri biochimici del corpo. Non diagnostica malattie: si limita a denunciare eventuali debolezze del terreno. Può inoltre essere utilizzato per valutare l’efficacia di una terapia e capire con oggettività se il paziente migliora. È il test adatto per cogliere i minimi cambiamenti del regolatore di luminosità che la medicina tradizionale trascura e per capire esattamente cosa sta succedendo nell’organismo. E una volta identificato lo squilibrio, possiamo intervenire per ristabilire i valori corretti.

Il brano è tratto dal libro di L.Clapp ” “Guarire la prostata in 90 giorni”

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